I precari della scuola continuano a protestare. Da Nord a Sud senza distinzione. I tagli alla scuola continuano infatti a creare dissidi e polemiche tra gli addetti ai lavori e ogni mezzo mediatico a disposizione, scioperi a parte diventa occasione per manifestare la propria rabbia.
Sul social Facebook ad esempio gli insegnanti si sono riuniti in uno status che recitava cosi:
«E se proclamassimo uno sciopero bianco a partire dal 13 settembre? Insegnanti di ruolo e precari che avranno la fortuna di avere la nomina per l’inizio dell’anno scolastico: i sindacati ci dovrebbero appoggiare! E dove sono?».
Gli insegnanti chiedono sostegno al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che dichiara: «Sono disponibile al confronto, non alle polemiche. A queste persone va tutta la nostra solidarietà, anche in maniera concreta. Auspico un confronto nel merito di ciò che si può fare e non di ciò che si vorrebbe. Il governo non è onnipotente, ma tutti i margini di intervento possibili li sta utilizzando. E se questo venisse detto con chiarezza le tensioni potrebbero affievolirsi nell’interesse di tutti e di un buon avvio dell’anno scolastico».










