Crisi lavoro: da oggi tutte le fabbriche Fiat in cassa integrazione

Sergio Marchionne aveva annunciato il provvedimento lo scorso 26 gennaio e, ahinoi, la promessa è stata mantenuta: a partire da oggi, tutti gli stabilimenti del gruppo Fiat in Italia hanno attivato la cassa integrazione per i loro circa 30 mila lavoratori.

Negli stabilimenti di Mirafiori, Cassino, Pomigliano D’Arco, Melfi e Sevel, inoltre, è stata sospesa la produzione con relativa chiusura dell’e attività per le prossime due settimane.

A motivare la scelta sono stati il recesso della domanda e la conseguente necessità di adeguare la produzione. “La cassa integrazione partita oggi per due settimane credo sia solo l’inizio di altre cig che si susseguiranno”, ha affermato il segretario provinciale della Fiom di Torino, Giorgio Airaudo.

In assenza d’incentivi in tutt’Europa – continua –  il mercato si contrae e la Fiat ha già detto che adeguerà i volumi al mercato”. La cassa integrazione per i dipendenti Fiat è soltanto una conseguenza del periodo grigio che l’azienda torinese sta passando in questi anni.

Per i lavoratori, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi che confermato che “nessun decreto di prepensionamento sarà firmato, non credo ce ne sarà bisogno”. Nello scorso weekend, intanto, i lavoratori dello stabilimento di Avellino hanno presidiato la fabbrica fuori dai cancelli, creando anche disordine pubblico.

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