La motivazione sul posto di lavoro: una variabile di beneficio

Arriva da un gruppo congiunto di sei università italiane (Trento, Bergamo, Brescia, Milano, Bicocca, Napoli, Reggio Calabria) il risultato di una ricerca effettuato in ambito lavorativo su oltre 4’000 addetti di cooperative per studiare gli effetti delle motivazioni intrinseche sul rendimento deii lavoratori.

Detto in parole povere, quanto influenzano le motivazioni sul posto di lavoro?

Molto: il lavoratore che lavora spinto non dal nulla ma da un obiettivo motivato a raggiungere è più produttivo rispetto ai lavoratori che non hanno motivazioni intrinseche. Queste ultime corrispondono ad un “allineamento tra motivazioni ideali del lavoratore e traguardi dell’impresa”.

E’ indubbio che il successo di un’azienda dipenda da fattori esterni (la domanda di mercato, i cicli economici, gli shock produttivi o finanziari a livello aggregato) -  ha spiegato Leonardo Becchetti, docente di Economia Politiche all’Università di Tor Vergata – ma è altrettanto vero che il rafforzamento delle motivazioni produttive attraverso quelle intrinseche può agire in maniera decisiva sulla predisposizione e la partecipazione dei lavoratori alle sfide che si presentano”.

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