Lavorare dopo l’università: cresce la soluzione degli stage

Un interessante articolo è stato pubblicato sul numero di oggi de Il Sole 24 Ore, riguardante il mondo del lavoro dopo l’università.

Stando a quanto Il Sole 24 Ore ha elaborato dai numeri del Rapporto Excelsior – Unioncamere per misurare i fabbisogni delle aziende, è emerso che lo stage ed i tirocini formativi sono un “passaggio obbligato” per tutte le persone che decidono di inserirsi nel mondo del lavoro.

Lo stage è uno strumento di accesso, l’ideale per la flessibilità richiesta dalle aziende ai tempi della crisi. Per i lavoratori, però, non possiamo dire la stessa cosa.

La percentuale di assunzioni in seguito ad uno stage infatti è molto bassa: soltanto 8 stagisti su 100 ottengono un contratto di lavoro, tra l’altro a progetto, dopo lo stage. Gli studenti che concludono il loro percorso universitario investono molto sugli stage: il 60,2% dei laureati in triennale ed il 55% di quelli in specialistica frequentano uno stage al termine degli studi.

In questa maniera si comporta il rischio che gli stagisti diventino un surrogato dei lavoratori a contratto” afferma Barbara Rosina, direttrice del Centro per l’Orientamento allo Studio e alle Professioni di Ateneo), “il trend è in crescita, più richiesti sono nel settore marketing, organizzazione e information technology”.

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