Manifestazione contro sfruttamento lavoro immigrati in Italia

Domani lunedì 1 marzo è stato promossa una giornata di mobilitazione internazionale sull’asse Francia – Italia per protestare contro lo sfruttamento del lavoro dei cittadini immigrati e migranti in Europa.

Discriminazioni e sfruttamento sono due temi delicati per gli interessi umanitari che monitorano, da decenni ormai, il mondo del lavoro nei Paesi più sviluppati.

Ad organizzare la manifestazioni sono state le organizzazioni Cub e Cub-Immigrazione, che per la giornata di domani hanno proclamato uno sciopero per cercare di garantire i diritti essenziali dei lavoratori. Sciopereranno tutti i settori ad eccezione dei trasporti, e della scuola e università che slittano la protesta al 12 marzo.

La protesta nasce contro un sistema economico attraversato da una profonda crisi, – spiegano i sindacati – che fa ricadere il suo peso schiacciante sui lavoratori, in particolar modo gli immigrati, in Italia aggravato dal recente decreto sicurezza del governo Berlusconi, che sanziona l’immigrato senza documenti con il reato penale di clandestinità, che si aggiunge alla legge Bossi-Fini che colpisce il lavoratore immigrato che, alla perdita del posto di lavoro, dopo sei mesi gli viene negato anche il permesso di soggiorno”.

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