Oggi mercoledì 28 aprile la CGIL scende in piazza Montecitario per protestare contro il nuovo decreto legge sull’apprendistato.
In conseguenza alla riforma Gelmini, che sarà attiva a partire dal prossimo anno accademico 2010/2011, dal prossimo 1 settembre circa 25 mila posti docenti e 15 mila posti Ata verranno tagliati.
“Si abbassa di fatto l’obbligo d’istruzione – è intervenuto Domenico Pantaleo, segretario generale Flc-Cgil, “dopo aver svuotato di ogni contenuto culturale il biennio unitario, attraverso la possibilità di assolvimento dell’ultimo anno dell’obbligo scolastico nell’apprendistato. Vogliamo chiamare a raccolta tutte le forze che non si rassegnano alla cancellazione dei princìpi e dei valori della nostra Costituzione”.
La Gelmini aveva pensato a questa “riforma delle riforme” come la prima vera rivoluzione della scuola italiana. Gli insegnanti più bravi verranno più pagati, la loro retribuzione aumenterà di circa il 30%.
Questo tema della valorizzazione però ha destato reazioni polemiche: con quali criteri verrà valutato il merito? Secondo la riforma, è prevista una commissione internazionale di “grandi pensatori”, nominata da chi non ci è ancora dato di sapere. Una riforma per i singoli, con il rischio della discriminazione fondi. Lo stimolo dov’è?










