La Riforma della Scuola secondaria rilasciata la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri è in corso.
Una riforma voluta dal Governo intero, primo fra tutti il Ministro Mariastella Gelmini: con questa riforma del 2010 si è compiuto il primo,
vero, concreto tentativo di cambiare la scuola così come era nata dalla Riforma Gentile del 1923.
L’idea di base della riforma, come vi abbiamo già anticipato,
è quella di mantenere le linee guida (ad esempio, l’insegnamento della lingua latina per tutte le facoltà umanistiche) ed insieme avvicendare il sistema scolastico al mondo del lavoro.
Il tutto affiancato da un tentativo di “razionalizzare” gli oltre 500 indirizzi che strutturano l’offerta formativa della scuola superiore in Italia.
La Riforma Gelmini ha introdotto due nuovi licei: Scienze umane (sostitutivo delle vecchie scuole magistrali) e Musicale – coreutico. Questi si affiancano agli altri 4 già esistenti, ovvero Liceo Artistico, Liceo Classico, Liceo Scientifico e Liceo Linguistico.
Tutti i licei avranno 27 ore per il biennio, passeranno ad un massimo di 35 nell’artistico. Il Liceo Classico, che non fa eccezione a questo riassetto delle ore di didattica, avrà inoltre alcune novità:
- Per l’intera durata del quinquennio sarà obbligatoria la materia in lingua straniera.
- Le materie di fisica e scienze, invece, potranno essere attivate anche nel biennio, a scelta del curriculum degli studenti.
In ottemperanza all’assetto orario previsto dalla riforma, il liceo classico vedrà portarsi la frequenza settimanale ad un totale di 31 ore negli ultimi tre anni.










