Stando alle previsioni di autunno pubblicate in questi giorni dalla Commissione Europea, in Italia il tasso di disoccupazione sarà destinato a salire fino al 2011, passando dal 7.8% di questo 2009 all’8.7% nel 2011.
Quasi un incremento di un punto percentuale per il nostro Paese ma, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, le cose da noi vanno meglio rispetto alla media europea. In Europa infatti la disoccupazione, al 2009 ferma al tasso del 9.5%, salirà al 10.9% nel 2011.
Piena crisi dunque ancora per il prossimo biennio, anche se le analisi del tasso di disoccupazione sono da considerarsi separate rispetto a quelle dei Prodotti interni lordi, dei debiti nazionali e dei tassi di produzione industriale dei rispettivi Paesi.
In tre anni, dal 2009 al 2011, si prevede verranno persi 25 milioni di posti di lavoro: tanti quanti andarono persi nel decennio degli anni ’80, a seguito delle crisi petrolifere.










