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Descrizione:
Corsi di tai chi e qi gong a firenze: ogni mercoledì sera dalle 19 alle 20,30 circa, corsi di qi gong (qi kung), rivolti al benessere della persona, al miglioramento della qualità di vita, al ritrovamento della salute. studio del riequilibrio energetico passando attraverso il corpo, il respiro e la mente.
ottima attività integrativa per risolvere problemi psicosomatici e disturbi legati all'a......
Corsi di Tai chi e Qi gong a Firenze: Ogni Mercoledì sera dalle 19 alle 20,30 circa, corsi di Qi gong (Qi kung), rivolti al benessere della persona, al miglioramento della qualità di vita, al ritrovamento della salute. Studio del riequilibrio energetico passando attraverso il corpo, il respiro e la mente.
Ottima attività integrativa per risolvere problemi psicosomatici e disturbi legati all'apparato muscolo scheletrico. eccezionale antistress, è una disciplina adatta a chiunque, ad ogni età e in ogni condizione fisica.
Il concetto di “Qi” …
-Una traduzione letterale di questo termine non esiste, la parola che in occidente rispecchia maggiormente il suo significato è “energia”.
Per capire bene il concetto di Qi, o Chi (pron. Ci), dobbiamo iniziare a pensare a questo tipo di energia come ad una sorta di informazione che pervade la materia e ne è allo stesso tempo parte integrante. Questa, regola l’esistenza e l’interazione reciproca di tutti gli elementi che compongono non solo la Terra, l’uomo e tutti gli esseri, ma bensì l’intero universo in tutte le sue dimensioni. Senza il Qi, non potrebbe esistere la vita.
Grazie a questo tessuto vitale (per usare un’immagine diversa), ogni essere, atomo o molecola esistenti, sono vivi e collegati fra loro. Questo ci riporta a certe filosofie, secondo le quali ad ogni azione o pensiero che facciamo (causa) corrisponde una reazione nell’ambiente che ci circonda (effetto) che modificherà gli eventi della dimensione in cui ci troviamo (e forse non solo di quella). Il rapporto causa/effetto è un qualche cosa che va ben oltre le azioni materiali e macroscopiche compiute dall’uomo spesso associate a questo concetto, ma riguarda la materia in generale, ancora sotto molti aspetti misteriosa e sconosciuta alla scienza.
“L’universo Uomo” …
-I più recenti studi scientifici ci fanno capire che nei suoi stati più sottili la materia, intesa letteralmente come un qualcosa di tangibile, materiale appunto, non esiste. Si sta scoprendo, man mano che si entra nell’infinitamente piccolo, che ciò che noi vediamo, tocchiamo e che ci compone, altro non è, parlando molto grossolanamente (non me ne vogliano gli scienziati), che una sorta di concentrazione di energia. Si arriva a un punto in cui le classiche leggi che regolano la fisica non bastano più a spiegare certi eventi, i concetti di spazio e tempo cambiano significato. Possiamo dire che a livello sottile, non esiste separazione fra le cose, niente è indipendente da tutto il resto e la realtà alla quale siamo abituati si rivela una goccia nel mare.
Stando a ciò, l’essere umano viene visto sotto un’altra luce: non più al centro dell’universo, non più padrone del proprio pianeta, di ciò che lo circonda, non indipendente dalla natura e dalle influenze esterne, ma piuttosto parte integrante di un “tutto”, legato inevitabilmente ad ogni cosa.
Adesso trasferiamo quanto detto finora all’interno del nostro corpo, e proviamo ad immaginare noi stessi come un micro universo in cui niente, ma proprio niente, funziona senza influenzare e/o essere influenzato da tutte le altre parti.
Una grande differenza infatti, fra la medicina occidentale (che si basa su riscontri scientifici) e quelle orientali, empiriche (basate su constatazioni ed esperienze, ma non supportate finora dalla scienza..almeno non esaustivamente), è proprio questa: l’una scinde letteralmente l’essere umano, prendendo in considerazione quasi sempre i suoi organi e apparati separatamente da tutti gli altri, trovandosi spesso nella condizione di curare i sintomi più che le cause, l’altra invece lo considera come un tutt’uno, e cerca di andare, quando ci riesce, alla radice dei problemi (causa) che spesso è molto lontana dalla sua manifestazione somatica (effetto).
L’importanza dell’equilibrio …
-Se ci guardiamo intorno con un minimo di attenzione, non è difficile comprendere quanto in natura tutto funzioni grazie ad un equilibrio generale. Nel semplice crescere di una pianta o di un fiore, è facile osservare che modificando il miscelarsi di luce e oscurità, umidità e secchezza, caldo e freddo, questa subisce dei cambiamenti nel suo sviluppo, fino addirittura a morire.
Studiando gli eventi dell’universo, dai suoi aspetti infinitesimali ai più grandi stravolgimenti cosmici, ci si accorge di quanto essi siano legati all’interazione e all’alternanza di forze in opposizione e complementari fra loro.
Nella filosofia Taoista, queste “forze” vengono descritte dagli ideogrammi YIN e YANG.
Per associarle a delle immagini, in modo da comprenderne la natura, possiamo pensare allo YIN come notte, freddo, buio, introversione, chiusura, femminile, le stagioni dell’Autunno e dell’Inverno, il riposo, la quiete, il basso ecc.. mentre per lo YANG avremo gli esatti contrari: il giorno, il calore, la luce, l’estroversione, l’apertura, il maschile, la primavera e l’estate, l’attività, il movimento, l’alto ecc.
Yin e Yang iniziano e svaniscono l’uno nell’altro, così come il giorno e la notte. Sono opposti, ma complementari per l’esistenza delle cose.
Yin, Yang e salute …
-In M.T.C. (Medicina Tradizionale Cinese) si utilizzano i concetti di Yin e Yang, come fondamentali per l’organizzazione dei dati raccolti dall’analisi dei pazienti in fase diagnostica. Ad ogni parte dell’organismo, organi, sangue, fluidi ecc, si riconoscono caratteristiche maggiormente yin o yang, che devono essere in equilibrio fra loro, in modo da garantire il perfetto funzionamento degli apparati.
Il Qi, che abbiamo detto essere un’ “informazione” che pervade la materia, determina tali caratteristiche, deciderà cioè il funzionamento più o meno Yin o Yang di un organo, di un apparato e di conseguenza della persona nel suo insieme.
Molti fattori, che adesso non analizzeremo, possono influire sulla quantità e qualità del Qi nel nostro corpo, modificare cioè, quell’informazione necessaria alla materia per mantenere l’equilibrio fra le proprie caratteristiche Yin e Yang. Al variare di tale equilibrio corrisponde sempre un adattamento del sistema (in questo caso i nostri organi e apparati) per compensarlo; se tale squilibrio persiste nel tempo, ecco presentarsi la “malattia”.
Ovviamente non è semplice sintetizzare oltre duemila anni di studi in poche parole, quanto detto fino ad ora e quanto seguirà, vuole essere una sintesi discorsiva di una materia che richiede anni di applicazione (molti di più della nostra medicina convenzionale), un po’ come voler spiegare il concetto di gravità sintetizzandolo nella frase: “qualsiasi oggetto si lanci in aria, prima o poi è destinato a cadere”
Arriviamo al Qi gong...
Il termine qi (o chi), possedeva anticamente molti significati, il più comune dei quali era "aria" o "respiro", ma nel pensiero filosofico classico cinese (il cui massimo sviluppo si ha dal 400 al 200 a.C. circa) assunse un significato ben più profondo: era l'elemento vitale fondamentale, il "soffio" che animava ogni forma di vita; per questo gli occidentali amano spesso tradurre qi come "energia vitale" o "soffio vitale".
Gong (o Kung) significa "lavoro, risultato, abilità". Qigong è il lavoro sul qi, o il risultato, l'abilità che deriva dall'utilizzo di questo. Possiamo quindi intendere il Qi Gong come un "lavoro sull'energia”.
Questo termine è in realtà molto recente. Fu menzionato per la prima volta in un testo attribuito ad un maestro taoista di nome Xu Sun (morto nel 374 d.C.), ma più probabilmente databile durante la dinastia Ming (1368 – 1644). La parola Qigong, non fu comunque usata nell’accezione corrente fino al ventesimo secolo.
La pratica di questa disciplina si può definire sinteticamente come un’insieme di esercizi concepiti per armonizzare il Qi, e quindi le forze di Yin e Yang all’interno del nostro organismo, con finalità che vanno dal conseguimento e mantenimento di un buono stato di salute, a una maggior auto-consapevolezza fisica e mentale, il raggiungimento di più elevati livelli spirituali, fino ad arrivare al potenziamento del proprio fisico e al controllo della mente ai fini del combattimento (Qigong marziale).
Esistono decine di scuole e di stili, caratterizzate ognuna da percorsi più o meno differenti. All’atto pratico, il legame che accomuna tutti i sistemi di Qi gong, è la condizione mentale che si deve assumere durante lo svolgimento degli esercizi: l’attenzione è totalmente introspettiva, rivolta “all’ascolto” del proprio corpo, con la finalità di rimuovere blocchi, tensioni, vizi posturali e di movimento, in modo che il qi possa fluire liberamente.
Alla base della pratica ci sono tre aspetti fondamentali da rispettare chiamati “le 3 regolazioni”:
1. REGOLAZIONE DEL CORPO (TIAO SHEN)
2. REGOLAZIONE DEL RESPIRO (TIAO XI)
3. REGOLAZIONE DEL CUORE (TIAO XIN)
1. Tiao shen significa “mettere a punto il corpo”, ossia fare in modo di mettere il corpo in condizioni ottimali per praticare.
Ogni persona è sottoposta quotidianamente a stress psico/fisici e all’influenza dell’ambiente esterno (ricordiamo che l’uomo è un micro universo che interagisce con tutto ciò che lo circonda), che agiscono sia sulla struttura fisica sia sulle funzionalità e sugli aspetti psicologici, emozionali e spirituali.
“Tiao shen”, significa ritrovare il giusto equilibrio mente/corpo, e a tal fine si possono utilizzare una infinità di tecniche particolari.
2. Regolare la respirazione (tiao xi), serve per entrare nella condizione giusta di pratica. I metodi per raggiungere un buon controllo di questa funzione sono tanti e il percorso è lungo, si parte da respirazioni semplici che man mano diventano più complesse.
Le caratteristiche della respirazione da considerare sono 4:
-Omogeneità (yun)
-Leggerezza (xi)
-profondità (shen)
-Lunghezza (chang)
Senza soffermarci sul significato di questi concetti in medicina tradizionale cinese, diciamo che la respirazione è in grado di influenzare l'apparato muscolo-scheletrico, gli organi interni e la psiche, lo stesso accade al contrario. Ossia un lavoro sul corpo, sulla postura e sul movimento porteranno a un miglioramento della respirazione, innescando un circolo virtuoso di benessere generale della persona.
3. La terza regolazione è la regolazione della mente, è quella che fa la differenza fra il Qi gong e una normale ginnastica.
L’attività mentale delle persone è solitamente come un mare in tempesta, c’è un vero e proprio sovraffaticamento del pensiero. Questo crea un disordine che, fra le altre cose, rende più facile l’insorgenza di patologie.
Durante la pratica è necessario placare tutta l’attività mentale esuberante, tirarla fuori e lasciarla depositare. dobbiamo ricreare una situazione di “calma”, e far diventare la mente come un immobile specchio di acqua.
Conclusioni …
-Tutto ciò che si può dire su questa pratica pluri millenaria e sulla M.T.C. ad oggi non trova, per la scienza, sufficienti riscontri per essere ufficializzata in ambito terapeutico come medicina a tutti gli effetti. Per questo motivo cercherò di essere molto “occidentale” e pragmatico nelle conclusioni.
Ovunque si possono trovare riscontri oggettivi sui benefici del Qigong e di tutte quelle discipline legate ai suoi stessi concetti fondamentali (la più nominata fra tutte è probabilmente il tai chi). Di fatto, parlando di questa “ginnastica” si può essere certi dei seguenti punti:
1. Non ha controindicazioni di sorta
2. Può essere praticata da chiunque ad ogni età e in qualsiasi condizione fisica
3. E’ un supporto notevole al miglioramento della qualità della vita in ogni senso
In queste tre affermazioni, non dimostrabili scientificamente ma oggettivamente innegabili, si riassume la grandezza del Qi Kung.
Dal punto di vista della spiritualità, intendendo con questo termine la capacità dell’essere umano di comprendere la vita al fine di viverla pienamente, il “lavoro sul Qi” non può dimostrarsi valido più di quanto possano fare preghiera e meditazione nella religione, argomento anche questo non legato alla scienza ma nel quale si potrebbero affermare molte altre cose innegabili…
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