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Descrizione:
Corso di formazione attorale a milano - accademia: campus
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CORSO DI FORMAZIONE ATTORALE A MILANO - Accademia: CAMPUS
’Accademia di formazione attorale di Campo Teatrale si articola in un biennio con frequenza diurna e quotidiana.
L’Accademia intende offrire una preparazione approfondita e completa a chi voglia intraprendere la professione dell'attore, usufruendo di un ampio monte ore, di moduli di lezioni specifiche su discipline diverse, di spazi disponibili per lo studio e la preparazione individuale, di occasioni d'incontro con registi e attori significativi nel panorama della scena contemporanea.
DURATA:
Un percorso biennale di oltre 800 ore di lezione totali
Prima annualità: Ottobre 2011 - Aprile 2012.
Seconda annualità: Ottobre 2012 – Aprile 2013
Inizio prima annualità: Lun 24 Ottobre 2011 - Fine: Ven 20 Aprile 2012
FREQUENZA: da Lunedì a Venerdì, h 14.15-18.30
CONTENUTI
La scelta di avvicinarsi alla professione attorale implica un cammino di necessaria conoscenza e consapevolezza di sé e dei propri strumenti espressivi da spendere in una progettualità di gruppo e condivisa. Cammino che si snoda in tappe, che richiede impegno e dedizione, che subisce rallentamenti ed improvvise accelerazioni come in tutte le scienze umane.
CAMPUS vuole essere uno spazio ideale in cui confluiscano esperienze, convivano motivazioni, maturino passioni; un ambiente protetto e proficuo ove la crescita creativa e le aspirazioni individuali si incontrino con un'attenta professionalità e una proposta didattica solida e vivace.
Questo corso, per la sua natura intensiva e continuativa intende offrire una ricchezza spesso non rintracciabile nei processi di formazione contemporanea: il tempo. Tempo da dedicare alla scoperta, all'approfondimento, all'assimilazione delle conoscenze attraverso la pratica quotidiana.
Altra caratteristica del corso è il coordinamento delle discipline e dei contributi, che non sono intesi come contenitori a se stanti, ma come vasi comunicanti di saperi diversi in contatto e contaminazione continua fra loro.
Un percorso di crescita individuale e personale dunque, ma che consideri la coralità e la varietà dell'esperienza come una risorsa preziosa.
PROGRAMMA DIDATTICO
RECITAZIONE
ELEMENTI DI REGIA TEATRALE
ELEMENTI DI DRAMMATURGIA E SCRITTURA SCENICA
VOCE
CANTO
DIZIONE
MOVIMENTO PER ATTORI
COMMEDIA DELL'ARTE
INTRODUZIONE ALLA RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA
ALLESTIMENTO E ORGANIZZAZIONE
INCONTRI-LEZIONI con professionisti della scena contemporanea
VISIONE GUIDATA di alcuni spettacoli in stagione a Milano
RECITAZIONE
Nella convinzione che un metodo pedagogico duttile ed efficace si debba avvalere di stimoli provenienti da diverse linee di ricerca, questo modulo, dal monte ore più consistente, non segue un unico approccio formativo ma utilizza ed attinge ad ampio raggio dalle esperienze artistiche più significative del teatro moderno e contemporaneo.
Argomenti delle lezioni
Allenamento fisico: il training fisico-sensoriale come strumento fondamentale del lavoro attorale; ricerca e scoperta del proprio potenziale energetico; riconoscimento delle rigidità e delle chiusure personali; presenza scenica.
Interpretazione: improvvisazione: conoscenza dello strumento e suo utilizzo come fonte creativa; ascolto e interazione con il partner; lo spazio come luogo dell'agire scenico; uso e significato degli oggetti in scena; studio e preparazione di monologhi e dialoghi; studio e creazione del personaggio.
Introduzione alla Comicità: a partire da scene a due e corali su testi dati, il lavoro verte su: i tempi comici (pausa, attacco, tenuta); scelta interpretativa della battuta in chiave comica, relazione tra protagonista e spalla, fisicità e gestualità del personaggio comico.
Introduzione alla Storia del Teatro, della recitazione e delle arti sceniche nel mondo occidentale: excursus dalla Grecia antica ad alcune esperienze fondamentali del Novecento; bibliografia essenziale
Incontri-Lezioni con professionisti della scena contemporanea e visione guidata di alcuni spettacoli in stagione a Milano: per avvicinare gli allievi alla realtà professionale del teatro contemporaneo, nonché alle diverse esperienze artistiche che in esso operano, nel corso dell'anno sono previsti degli interventi conoscitivi con alcune personalità della scena contemporanea, sia in forma di lezione pratica, sia in forma di incontro o testimonianza.
Nel corso degli anni Campo Teatrale ha ospitato numerosi laboratori e seminari di approfondimento con conduttori d'eccellenza; fra gli altri Eugenio Allegri, César Brie, Laura Curino, Emma Dante, Fanny & Alexander, Raùl Iaiza, Lorenzo Loris, Danio Manfredini, Claudio Morganti, Cesare Ronconi, Alfonso Santagata, Bruno Stori, Gabriele Vacis, Maria Consagra, Claudio Orlandini, Mariangela Gualtieri, Gigi Gherzi.
ELEMENTI DI REGIA TEATRALE
La regia teatrale è l'attività di guida e di coordinamento dell'opera di una rappresentazione teatrale.
L’allievo,attraverso la definizione pratica dei criteri estetici, tecnici e narrativi dello spettacolo, gestisce lo sviluppo del lavoro degli attori, e di tutti gli elementi artistici che conducono al prodotto finale, ovvero: una piccola messa in scena.
I criteri vengono stabiliti dall’allievo- regista in base a una personale interpretazione del materiale di partenza del lavoro , nel nostro caso: il testo.
Il regista ha il compito di studiare e modificare il testo, ideare la messa in scena e dirigerne i movimenti scenici , curandosi inoltre delle scelte musicali, di costume, scenografia e illuminotecnica.
La parola chiave del modulo-regia è "maieutica".
Si tratta di impostare una relazione che crei le condizioni perché ciascun allievo possa apprendere ciò che gli serve per riconoscere, inventare, valorizzare il suo potenziale creativo, sviluppare una propria poetica di lavoro. Che lo scopra in autonomia, attivando processi di apprendimento basati sulla motivazione interna, e individuale rispettando la dimensione personale e di gruppo, con una reciproca relazione.
L’approccio è orientato al coinvolgimento attivo, e alla creatività, permettendo all’allievo/regista di lavorare ad un proprio progetto di messa in scena, ponendosi per una volta dall’altra parte del palco, diventando spettatore-accorto del proprio lavoro, in tutte le sue fasi.
ELEMENTI DI DRAMMATURGIA E SCRITTURA SCENICA
Il percorso di lavoro si apre con l’analisi delle principali categorie drammaturgiche e con la scoperta della struttura del viaggio dell’eroe – sottesa alle fiabe – di grande valore drammaturgico. Questi strumenti servono per affrontare una lettura consapevole del testo teatrale. Un testo teatrale è fatto di battute, emozioni, ma anche strutture, da riconoscere e saper utilizzare nel momento in cui si scrive di teatro. Scopo di questa sessione di lavoro è appunto la creazione di materiali autorali a partire dal testo teatrale di riferimento scelto per il lavoro di messa in scena finale del gruppo. Una volta prodotti dei materiali scritti, il passo successivo è esercitarsi nella composizione dei materiali prodotti, lavorando individualmente e con scrittura collettiva. Altro passaggio fondamentale per un allievo attore che si esercita nella scrittura è imparare le tecniche base di improvvisazione a partire dai propri materiali autorali. Attraversare la parola scritta con il corpo, la voce, il movimento per restituire vita e immediatezza. Diviene quindi necessario esercitarsi nella trascrizione di un’improvvisazione, soprattutto imparare come il lavoro di scena possa contaminare la parola e creare suggestioni per una nuova scrittura.
- analisi delle principali categorie drammaturgiche
- analisi del testo teatrale
- creazione di materiali autorali a partire dal testo di riferimento
- esercizi di composizione dei materiali prodotti
- esercizi di improvvisazione teatrale a partire dai materiali scritti dagli allievi
- esercizi di scrittura a partire dalle improvvisazioni svolte
VOCE
Il percorso guida gli allievi alla riappropriazione della voce naturale, affinché, libera dai condizionamenti esterni, possa divenire uno strumento espressivo gestibile. L'obiettivo è quello di riportare la voce alla sua dimensione fisica, correlando movimento e suono.
Argomenti delle lezioni:
• Esercizi di rilassamento, respirazione, visualizzazione
• Studio dell'emissione corretta del suono e delle risonanze
• Impostazione delle vocali, vocalizzi e direzioni della voce
• Studio dei suoni naturali e dei suoni "sporchi", analisi delle timbriche vocali
• Riscaldamento fisico e vocale, sinergia corpo-voce
• La voce e i sette principali risuonatori
• Improvvisazioni individuali e collettive
• Prove tecniche su testo e ottimizzazione della voce sul palcoscenico
CANTO
Il modulo affronta l’esperienza del canto, sia individuale sia corale, con una ricerca espressiva attraverso l’emozione che affianca lo studio tecnico.
Il metodo di lavoro mira infatti a trasmettere all'allievo la comprensione dello strumento voce attraverso tutti i sistemi di esperienza della realtà (visivi, cinestetici, uditivi), non avvalendosi di una sola tecnica applicata.
Argomenti delle lezioni:
• Accenni di fisiologia dello strumento vocale
• Training di rilassamento per sciogliere le tensioni corporee
• Esercizi di respirazione da fermi e in movimento, ginnastica diaframmatici
• Ricerca dei risuonatori nel corpo attraverso esercizi vocali e fisici
• Ricerca del rapporto fra il corpo e la voce, emissione del suono associato al movimento, il suono come gioco.
• Introduzione all’ ascolto di vari artisti per esplorare modi diversi di espressione vocale e stili diversi di espressione musicale.
• Lavoro corale di improvvisazione ritmica.
• Lavoro individuale su un testo musicale a scelta, affrontato dal punto di vista espressivo ed emotivo, per giungere ad una "interpretazione personale" del pezzo.
DIZIONE
Questo percorso didattico propone esercizi specifici per ottenere una dizione corretta e stimolare un sicuro controllo degli esiti sonori ed espressivi dell'emissione vocale.
Argomenti delle lezioni:
Ortofonia: articolazione dei suoni delle parole, rieducazione del linguaggio per eliminare i difetti di pronuncia, esercizi di respirazione, uso corretto del diaframma, potenziamento dell'estensione vocale.
Fonetica: acquisizione di tutte le regole per una perfetta pronuncia dei suoni vocalici, consonantici e per una corretta accentazione delle parole secondo la grammatica italiana.
MOVIMENTO PER ATTORI
Partendo dall’assunto che nell'insegnamento è importante non dissociare i vari aspetti tecnici, espressivi e creativi, il modulo indaga, dosa e combina differenti approcci al movimento, ricercando delle dominanti motorie affinché ognuno possa scoprire quella che è più consona al proprio linguaggio personale e tradurla in potenzialità espressiva.
A tal fine il programma del modulo prevede un'alternanza tra studio tecnico, per attivare la conoscenza delle leggi di base che regolano il movimento, e lavoro di atelier, che stimola la ricerca dell'allievo attorno a temi dati con improvvisazioni e composizioni. Il percorso è strutturato in tre cicli di lezioni che corrispondono all’approfondimento di altrettante relazioni in scena: con il proprio mito personale (il training e il coraggio fisico), con l’altro (il lavoro a due, l'uso dello spazio e degli oggetti) e con il pubblico (il sottotesto emotivo e la qualità nel movimento). Ognuna di queste relazioni viene esplorata da un punto di vista tecnico ed uno creativo, e mira a sviluppare il coraggio nell’uso del proprio corpo come strumento espressivo.
Argomenti delle lezioni
Il mito personale: peso del corpo; appoggi e lavoro al suolo; equilibrio e disequilibrio; mobilità della colonna vertebrale, del dorso, del busto, del bacino e della testa; stretching, massaggio e tecniche di rilassamento; discese a terra, cadute, tuffi, rotolate, giri, verticali a tre e a due appoggi, salti.
L'altro: sequenze a terra, in piedi e nella dinamica; stretching a due; uso e gestione di oggetti (tessuti, bastoni, palloni, …); prese al volo e sollevamenti.
Il pubblico: in questo ciclo di lezioni il lavoro si articola sui materiali della messinscena finale, con una particolare cura nella scelta e nella ricerca di un sottotesto emotivo che possa garantire una maggiore qualità nelle azioni sceniche.
Tutti i percorsi hanno in comune l’attenzione a tempo, ritmo, musica-suono, silenzio (frasi, pulsazioni, durata) e spazio (forma, volumi, direzioni, orientamento, livelli, sguardo), elementi funzionali alla presenza teatrale e al palcoscenico.
COMMEDIA DELL'ARTE
L'introduzione alla Commedia dell'Arte come genere scenico, porta con sé un duplice valore: una conoscenza di tipo teorico sulle radici della nostra tradizione teatrale e lo sviluppo di alcune abilità, spendibili sulla scena (controllo del corpo e qualità della presenza scenica, sviluppo dei tempi comici, attenzioni ai ritmi della scena, creazione del personaggio, connessione tra postura, dinamica e carattere del personaggio).
Il modulo, concentrato in una settimana intensiva, prende avvio infatti da alcuni cenni storici e teorici sul genere e si sviluppa poi in uno studio pratico delle sue specificità, guidando l'allievo alla scoperta delle proprie peculiarità interpretative e potenzialità comiche.
Argomenti delle lezioni:
Introduzione teorica: dall'"uomo selvadego" ad Arlecchino, origini delle maschere, influsso in Europa della Commedia dell'Arte.
Esercizi tecnici di preparazione: la mosca e il colibrì (energia forte ed energia dolce), la scomposizione del corpo (equilibrio, peso e contrappeso), autonomia del corpo e attenzione divisa, esercizi sui riflessi: udito, ascolto, osservazione, psicomotricità).
Costruzione delle Maschere: imitazione dell'animale, voce, atteggiamento, essere camaleontico, studio specifico delle maschere principali (zanni, vecchi, innamorati, capitani), origine, natura, ruolo e caratteristiche di movimento, geometrie di figure.
Uso pratico della Maschera: il colpo di maschera, la comicità, i lazzi, l'improvvisa-azione: contatti, conflitti, soggetti e canovacci.
Esito finale: al termine della settimana intensiva è previsto un momento di presentazione al corpo docente di alcune improvvisazioni e lazzi su canovaccio.
INTRODUZIONE ALLA RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA
Il modulo costituisce un’introduzione alle specifiche della recitazione cinematografica, con particolare attenzione a quella che è la relazione dell'attore con la macchina da presa: tecniche recitative ed inquadratura, uso del primo piano e valore espressivo dei dettagli, equilibrio tra improvvisazione e continuità. L'approccio teorico parte dall'analisi di alcuni percorsi attorali esemplari cui seguono esercitazioni con la macchina da presa. Questo modulo intende anche fornire una preparazione di base nonché a sviluppare confidenza con il mezzo tecnico per quegli allievi che si trovano ad affrontare casting e provini cinematografici.
STUDIO INDIVIDUALE
Per garantire una corretta assimilazione dei contenuti e un'adeguata preparazione delle consegne (scene, monologhi, esercizi vocali, etc.), almeno 4 ore a settimana sono riservate allo studio individuale degli allievi. In questo tempo è richiesto loro di prepararsi in vista dei momenti di verifica con il corpo docenti e la Direzione Artistica della scuola. A tal fine gli allievi possono usufruire delle sale prove e di tutte le strutture della scuola (impianto audio, biblioteca, costumi, video, etc.)
ALLESTIMENTO E ORGANIZZAZIONE
In vista dei saggi di fine annualità e per meglio affrontare il progetto di messinscena, vengono introdotti alcuni insegnamenti e discipline di immediata spendibilità pratica: rudimenti di illuminotecnica; introduzione alla scenografia, al costume e al trucco. Inoltre al termine del biennio di formazione per rendere gli allievi autonomi e pronti ad affrontare la realtà professionale, vengono introdotte ed illustrate le nozioni relative agli aspetti burocratici di gestione di una compagnia teatrale (pratiche SIAE ed ENPALS).
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