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Descrizione:
Corso residenziale di recitazione a l'aquila
i manoscritti del diluvio
seminario residenziale diretto dalla compagnia campoteatrale
dal 4 al 10 luglio a san demetrio ne’ vestini (l’aquila)
"i luoghi hanno memoria. ricordano tutto. il ricordo è inciso nella pietra. È più profondo delle acque più profonde. È come sabbia delle dune, che si sposta di continuo" w.wenders
il semin......
CORSO RESIDENZIALE DI RECITAZIONE A L'AQUILA
I MANOSCRITTI DEL DILUVIO
Seminario Residenziale diretto dalla Compagnia CampoTeatrale
dal 4 al 10 Luglio a San Demetrio Ne’ Vestini (L’aquila)
"I luoghi hanno memoria. Ricordano tutto. Il ricordo è inciso nella pietra. È più profondo delle acque più profonde. È come sabbia delle dune, che si sposta di continuo" W.Wenders
IL SEMINARIO RESIDENZIALE
La forma residenziale del seminario offre un’occasione di approfondimento della propria ricerca attorale in un tempo e uno spazio a questo dedicati, al di fuori del consueto ritmo di vita. Questo permette di seguire le vie che ogni lavoro creativo apre in maniera inaspettata, a volte sorprendente, nutrendo senza fretta il proprio immaginario con gli argomenti della ricerca in atto e con una pratica quotidiana, intensa e continuativa. Il lavoro si arricchisce inoltre di una conduzione multipla e differenziata negli stimoli. Gli attori della Compagnia guidano il lavoro alternativamente nelle varie fasi di sviluppo del percorso. Alcuni momenti sono dedicati alla produzione del materiale personale e alle prove di monologhi e scene.
Il contesto che ospita il seminario e la quotidianità condivisa con i compagni di lavoro garantiscono una dimensione relazionale e di socialità particolarmente proficua al lavoro creativo.
I CONTENUTI
IL TESTO DI RIFERIMENTO
“I manoscritti del diluvio” di M.M.Bouchard
(Milano, 2003, Ubulibri, Trad. Barbara Nativi)
Sinossi Le forti piogge cadute su un piccolo villaggio isolato hanno creato un’onda di fango che ha spazzato via tutto.
All’interno della sala di scrittura, un gruppo di uomini e donne si riuniscono per trascrivere e raccoglierei i loro ricordi, frammenti di vita e chip di memoria. Hanno bisogno di mettere tutto in ordine, cancellare i segni del caos, ricordare, riscrivere… Ma come? Quali parole mantengono la nostra esistenza?
Intanto un gruppo di sconosciuti, giovani volontari, abbattono i resti fisici di ciò che è rimasto in piedi. Appoggiato da Danny, l’angelo-bambino rimasto solo in questo villaggio, Samuel, leader del gruppo, intraprende il progetto di riscrittura della memoria collettiva nel suo desiderio di lasciare una traccia, di salvare i resti di quello che è stato. I suoi compagni di viaggio però si preparano ad abbandonarlo, perché l'alluvione ha dato ad alcuni di loro la possibilità di cambiare vita, di realizzare un sogno nel cassetto, di confessare un segreto, di guardare con nuovi occhi al futuro.
Bouchard, uno dei drammaturghi fra i più noti e nitidi del nostro tempo, non giudica. Ha una tenerezza per tutti, e dà a tutti una personalità. Il suo testo induce a una profonda riflessione sulla memoria e l'atto della scrittura, con umorismo e poesia.
IL TEMA D’INDAGINE
Partiamo dal testo di Bouchard per ripensare alle relazioni vissute, alle scelte compiute, alle parole non dette, a quello che avremmo voluto ma non siamo riusciti a fare. A quello che rifaremmo. Per capire cosa vorremmo di nuovo, cosa ricostruiremmo del vecchio se ne avessimo la possibilità e perché.
Riscrivere la nostra vita e ripensare al mondo che abitiamo.
Ancorarsi a memorie collettive per ricostruire.
O staccarsi da tutto per buttarsi nel nuovo.
Il diluvio è una metafora complessa che rappresenta la fine di un mondo e la nascita di uno nuovo, rappresenta l’onda devastante della standardizzazione dell’esistenza, della globalizzazione che banalizza le specificità culturali rendendo inutili le memorie individuali e collettive. In questo periodo pieno di turbamenti in cui ogni giorno dilaga un nuovo diluvio, le nostre culture e le nostre memorie lottano contro una sparizione inevitabile.
Il naufragio di una civiltà è al tempo stesso la speranza di una rinascita.
L’acqua che tutto inghiotte e risputa può diventare la nostra memoria.
L’acqua conosce tutte le storie del mondo perché l’acqua è l’origine del mondo.
Quando un mondo muore… Come sarà il prossimo?
La suggestione del testo ci fa fin da subito interrogare sul diluvio come metafora. L’acqua sarà un elemento di ricerca ricorrente nel lavoro.
Acqua delle metamorfosi.
Acqua forza distruttiva.
Acqua fonte di rinascita.
È per noi molto significativo proporre questo tema d’indagine in questi luoghi, abitare con la nostra ricerca di senso, anche solo per un momento, una terra sofferente che vive in equilibrio tra la lacerazione del suo tessuto sociale e il bisogno impellente di ricostruzione.
L’ORGANIZZAZIONE DEI LAVORI
Il seminario, aperto a tutti, affronterà lo studio del testo proposto con un lavoro singolo e di gruppo.
Tra i principali oggetti di sperimentazione del seminario: il rapporto tra spazio e azione, il potenziamento della presenza scenica attraverso un uso consapevole del corpo, l’improvvisazione come capacità di ascolto e fonte di materiale scenico, la scrittura creativa e l’adattamento del testo.
Durante questa settimana di lavoro intensivo, le ore del mattino sono dedicate soprattutto al training, per approdare poi nel pomeriggio ad un lavoro di ricerca più specifico sul tema d’indagine, sino all’individuazione di immagini, metafore e materiali per la scena.
Il seminario si conclude con una messinscena in teatro aperta al pubblico.
LUOGO
San Demetrio Ne' Vestini (L’Aquila).
Il seminario si svolge presso il Teatro Nobelperlapace (sito in Via Iacopo da Sinizzo - San Demetrio NV), inaugurato dopo il terremoto il 9 luglio 2009 dall’Associazione Arti e Spettacolo, che opera sul territorio dal 1994 ed è stata riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Organismo di Promozione Teatrale e Perfezionamento professionale.
TEMPISTICHE
Il seminario si svolge da Lunedì 4 a Domenica 10 Luglio.
Sono previste almeno 6/8 ore di lavoro al giorno.
L’esito finale aperto al pubblico è previsto per la serata di Sabato 9 Luglio.
Durante la settimana è prevista una gita di gruppo presso l’altopiano di Campo Imperatore, raggiungibile in auto, nel cuore del massiccio del Gran Sasso d’Italia e all’interno dell’omonimo Parco Nazionale. Il sito oltre ad essere sede di importanti manifestazioni culturali e sportive è stato spesso scenario d’eccezione per set cinematografici.
COSTI E MODALITA’ DI PAGAMENTO
Il costo del seminario varia a seconda della sistemazione che viene scelta.
Entrambe le sistemazioni sono soggette ad esaurimento posti.
€ 430,00 La quota comprende:
• Partecipazione al seminario con performance finale aperta al pubblico
• Pernottamento per 6 notti in B&B nelle vicinanze del teatro, camere singola/doppia con 2 bagni in condivisione e prima colazione. Disponibilità 5 posti.
€ 350,00 La quota comprende:
• Partecipazione al seminario con performance finale aperta al pubblico
• Pernottamento per 6 notti in struttura comunale, nelle vicinanze del teatro, camere triple con bagno in comune. Disponibilità 10 posti.
€ 230,00 La quota comprende:
• Partecipazione al seminario con performance finale aperta al pubblico
INFO UTILI
La direzione della scuola ha stipulato una convenzione con il Ristorante “Mordi e fuggi” nelle vicinanze del teatro per i partecipanti al seminario. Il pasto riservato ai convenzionati comprende: primo-secondo-contorno-acqua/vino. Costo: € 12,00.
La sede del seminario si raggiunge da Milano:
• in auto
• in treno: FFSS Milano-Roma + autobus Roma Tiburtina-L’Aquila (prenotabile su www.arpaonline.it)
• in pullman: Baltour srl da Milano Rogoredo a L’Aquila Autostazione Collemaggio (prenotabile su www.baltour.it o www.ibus.it)
REQUISITI
Il seminario è aperto a tutti.
All’atto dell’iscrizione è necessario allegare un curriculum a scopo conoscitivo, in cui dare indicazione di eventuali esperienze formative nell’ambito della recitazione, del canto o della danza, nonché di qualunque altra esperienza che si ritenga opportuno comunicare.
MATERIALI
Ogni partecipante dovrà preparare a memoria un monologo e un dialogo tra quelli selezionati e consegnati in sede d’iscrizione.
Oltre ad un abbigliamento adatto al lavoro fisico, portare i seguenti costumi e oggetti di scena:
• un abito da festa sgualcito, vecchio o trasandato, quello che una volta si chiamava l'abito buono, anche un abito da sera va bene, l’importante è che sia possibile “rovinarlo”
• un vecchio libro
• un telo di nylon sottile (protezione usata durante lavori di imbiancatura)
• una mantella da pioggia di quelle usa e getta leggerissime
• un ombrellino da borsetta
• uno spruzzino per acqua
• mollette per stendere
• carta da riciclo e spago
INFO E ISCRIZIONI
CAMPO TEATRALE - 02 26113133 - info@campoteatrale.it
LA COMPAGNIA CAMPOTEATRALE
Caterina Scalenghe, regista e attrice, è diplomata in Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Consolida il suo percorso di formazione come attrice professionista, lavorando tra gli altri con Brunella Andreoli, Claudio Orlandini e Luca Stetur e seguendo seminari di approfondimento sul movimento, la recitazione e la regia con Lindsay Kemp, Michela Lucenti, La Fura dels baus, Mamadou Dioume, Carlos Alsina, Gruppo Raschia di Pina Bausch. Si forma come operatrice e affronta la pedagogia teatrale con Claudio Facchinelli, Loredana Perissinotto, Giulia Innocenti Malini e Alessandra Ghiglione.
Lavora come autrice e regista di spettacoli teatrali, insegna recitazione da oltre 10 anni ed è la referente per Campo Teatrale presso l’Associazione Scenario.
Marco Colombo Bolla inizia il suo percorso di formazione come attore professionista nel 2000 presso la Scuola di Recitazione Campo Teatrale. Da allora segue numerosi corsi e seminari (recitazione, canto e teatro-danza) condotti da artisti del panorama nazionale ed internazionale: tra gli altri Laura Curino, Claudio Morganti, Eugenio Allegri, Michele Abbondanza, César Brie, Cesare Ronconi, Maria Consagra.
Dal 2004 sperimenta alcune esperienze in campo cinematografico e televisivo, lavorando, tra gli altri, con Francesca Comencini, Valeria Golino, Marina Spada. Svolge una regolare attività di ideazione e conduzione di laboratori teatrali rivolti ad allievi di varie età.
Donato Nubile inizia il suo percorso di formazione come attore professionista nel 2001 presso la Scuola di Recitazione Campo Teatrale. Da allora segue numerosi corsi e seminari (recitazione, canto e teatro-danza) condotti da artisti del panorama nazionale ed internazionale: tra gli altri César Brie, Claudio Morganti, Luca Stetur, Laura Curino, Eugenio Allegri, Michele Abbondanza, Cesare Ronconi, Gabriele Vacis.
Dal 2003 al 2005 fa parte della Compagnia Teatro Setaccio, diretta da César Brie, con il quale realizza lo spettacolo "Il Cielo degli Altri", coprodotto da Armunia. Dal 2007 è responsabile della programmazione del Teatro Guanella.
Lia Gallo è regista, attrice e insegnante di recitazione. Si forma con Enrico Maestrini sul training di Grotowski, soggiornando in seguito due anni al Workcenter of Jerzy Grotowski di Pontedera. Incontra e lavora con artisti del panorama nazionale ed internazionale: tra gli altri Marcel Marceau, Etienne Decroux, Lindsay Kemp, Danio Manfredini, Eugenio Allegri, Mauro Maggioni.
Dal 1998 lavora per la Fondazione Garavaglia come clown in corsia.
E’ la coordinatrice di CAMPUS, l’Accademia di Formazione Attorale di Campo Teatrale.
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