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Descrizione:
Definizione figura professionale
il master in design ha come obiettivo la formazione di figure professionali capaci di intendere i mutamenti in corso nella progettazione industriale, in grado di reinterpretare il ruolo del designer oggi e domani. la riflessione operativa sul design del presente connessa con un’analisi dei nuovi comportamenti individuali e sociali e delle risorse/barriere te......
DEFINIZIONE FIGURA PROFESSIONALE
Il master in design ha come obiettivo la formazione di figure professionali capaci di intendere i mutamenti in corso nella progettazione industriale, in grado di reinterpretare il ruolo del designer oggi e domani. La riflessione operativa sul design del presente connessa con un’analisi dei nuovi comportamenti individuali e sociali e delle risorse/barriere tecnologiche, è organizzata in forma di cronaca del processo progettuale ed è orientata alla costituzione di un laboratorio attivo dove si comprenda e si discuta che cosa progettare, perché, per chi e come.
Oltre i concetti accademici, oltre gli schemi tradizionali si tratta di scoprire o riscoprire l’entusiasmo del progetto reale e di prefigurare e sperimentare i ruoli e le competenze del designer di domani ( designer di interfaccia, designer artigiano, designer consultant, lighting designer..)
L'attività didattica è organizzata per lezioni excatedra integrate da laboratori attivi di approfondimento workshop full immersion di progettazione su cinque temi prefissati, e un workshop conclusivo dove lo studente sceglierà uno dei cinque temi metodologici per progettare un elaborato finale in collaborazione con le aziende partecipanti.
I cinque temi progettuali dei laboratori coprono tutta l'articolazione dei possibili ruoli professionali svolti del designer d'oggi. Intesi quindi come metodi progettuali/ professionali saranno utili da esperire nella progettazione individuale durante i laboratori attivi.
Piano di Studi
New Technology DOC-LAB
Qui si tratta del processo operativo per l’archiviazione delle informazioni, la gestione dei materiali, i data base con interfaccia funzionale fino alla comunicazione articolata via Internet. Rapporto tra informazione, comunicazione e tecnologia quindi: tecnologie dell’informazione, hardware, software e sistemi operativi; scelta delle tecnologie adeguate per specifiche applicazioni; elaborazione di un testo, un’immagine, realizzazione di multimedia interattivi; rapporto fra software gestionali, multimedia e web. Viene realizzato un archivio interattivo di gestione dei materiali di progettazione e connessione operativa con gli altri attori del processo. Il risultato finale permetterà agli studenti di avere il data base dei loro elaborati quale istruzione all’archivio interattivo per le loro attività professionali e del proprio sito web fino alla presentazione su supporto informatico di una reale commessa di progetto e del proprio show-reel.
Graphic Computer LAB
Qui viene istruito l’utilizzo di Adobe Creative Suite, CAD dedicati e 4D Cinema e altri programmi grafici finalizzati alla rappresentazione degli elaborati di Design, considerando le elaborazioni di tutte le componenti del progetto: dai primi schizzi ai disegni definitivi ovvero dal concept al detailed. Inoltre l’esperienza dell’impaginazione attraverso la computer grafica é strumento per la realizzazione dell’identity book, finalizzato alla documentazione dei progetti elaborati: design dell’ interfaccia del data base e dell’ archivio attivo di tutte le ricerche effettuate che documentano anche gli elementi evocativi dei concept, fino al progetto della home page del sito web di ogni studente per la sua comunicazione in rete in connessione con New Technology.
Estetica Applicata DOC
L'interpretazione dei fenomeni artistici e teorici che caratterizzano il passaggio d'epoca che stiamo vivendo, discute valori, concetti, trend, trasformazioni, a carico dell'azione artistica e culturale quale oggi si presentano. Infatti per differenza con il sistema concettuale dell'Estetica tradizionale si contrappongono, quale evoluzione, nuovi concetti che vanno a sostituire i precedenti. Lo scopo dell’insegnamento è quello di orientare nell'universo delle innumerevoli parole che costituiscono l'anima del design, insegnando l'uso dei suoi termini principali. L’analisi parte dall’esperienza di che cosa è un significato per passare a come si impara a pensare, per capire attraverso le esperienze artistiche cosa è la bellezza e le estetiche extraeuropee, le teorie della sensorialità, del colore, della fotografia, del design e come si impara a "leggere" un oggetto fino al significato del progettare.
Design LAB 1
Diverse le esperienze progettuali che competono l'industrial design che vengono sintetizzate in cinque temi di laboratorio sezionati nei due laboratori.
1. Joining design: la metodologia didattica sottende un atteggiamento progettuale che istruisce sulla maestria di assemblaggio di parti estratte da un oggetto già in produzione a cui dare, attraverso una nuova combinazione, un diverso e imprevisto destino.
2. invenzione e brevetto: l'invenzione indica un atteggiamento progettuale che ricerca un'esigenza espressa dal mercato e si cimenta con un progetto di un prodotto in qualità di risposta, o istruisce all'applicazione di tecnologie esistenti finalizzate ad un prodotto innovativo, o, ancora, alla formulazione di inedite pubblicazioni nell'ambito dell'editoria elettronica, o nel design di interfaccia.
3. Design di un prodotto quale progetto su commessa industriale: la metodologia progettuale appare usuale ma ancor oggi chiede chiarimenti di competenze. Per questo ruolo consulenziale è necessario percorrere tutte le tappe obbligate per comprendere la progettazione come servizio reale all'industria e le risposte progettuali alle tappe di ogni specifico itinerario produttivo fatto di limitazioni e risorse.
Design LAB 2
Accompagna i laboratori la conoscenza approfondita delle caratteristiche strutturali e prestazionali dei materiali e l'esecuzione delle moquette dei progetti.
4. Design quale complemento all'architettura o elemento generatore di un'architettura: la metodologia d'approccio è indicativa di una progettazione ampia da cui viene estratto un dettaglio riproducibile industrialmente o al contrario dove il particolare ingegnerizzato e moltiplicato diventa l'elemento che risolve e genera architettura.
5. progetto e auto produzione: il designer/artigiano
il metodo va a indicare una produzione artigianale d'autore in connessione diretta con la distribuzione ma anche un servizio alle aziende attraverso la proposta di un prototipo finito o capo d'opera già testato e quindi sostitutivo dei costosi elaborati progettuali prodotti dai centri ricerche o incubator interni alle aziende.
Creative Communication DOC-LAB
Il corso parte da un’indagine delle tecniche per la comunicazione di un comportamento per passare all’istruzione del progetto che deve comunicare il valore d'uso, il gesto, la fattibilità, la sostenibilità’ di un progetto attraverso la conoscenza degli strumenti necessari ai nuovi designer intesi oggi come “antropologi del presente”. Saper prevedere i mindstyle contemporanei quindi, i nuovi comportamenti per essere con i propri progetti sempre “nel cuore del proprio tempo”, arrivare alla conoscenza degli strumenti critici dell’interpretazione del concept delle aziende più note e del proprio stile personale, è la finalità del corso. Utilizzo del linguaggio della comunicazione quindi: eleborazione delle vision evocative, delle parole chiave del progetto, dei megatrend internazionali e analisi dei sistemi simbolici per progettare Design, riconosciuto come uno degli strumenti di comunicazione di uno specifico comportamento antropologico culturale.
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