PROFESSIONE FUMETTO
Quando è nato il Fumetto? È sempre esistito e sempre esisterà. L’epoca dell’informatica non cancellerà il piacere di sfogliare un bel fumetto. Primo esempio di fumetto? I graffiti nelle caverne! Ma un esempio eclatante risale al 113 d. C., quando fu inaugurata La colonna di Traiano (che si trova a Roma nel Foro di Traiano, vicino alla Basilica Ulpia) è percorsa a spirale da un rilievo che racconta le gesta dell’imperatore Traiano e del suo esercito. Nel fregio in marmo sono scolpite circa 2500 figure. Un’idea del fumetto in quanto tale nasce nel 1827, con Rodolphe Töpfer, che disegnò le avventure dei suoi personaggi con una didascalia. In Francia le prime storie illustrate furono create nel XIX secolo, da Caran d'Ache. Ma la vera nascita del fumetto è negli Stati Uniti, dove i grandi quotidiani pubblicano le vignette, le famose "strip" (una parte di pagina con alcune immagini).

In Europa i fumetti sono in linea di massima per un pubblico di bambini.
Arriva poi l’età d’oro dei comics americani con (in ordine sparso) Tarzan, Prince Valiant, Buck Rodgers, Dick Tracy, Mandrake, Flash Gordon, Betty Boop, Phantom, Superman, Batman, Captain Marvel e Wonder Woman.

La Scuola Internazionale di Comics è nata sull’onda dell’età più importante del fumetto italiano, quella degli anni sessanta-settanta, quando il nostro fumetto d’autore ha fatto scuola anche all’estero. Dino Caterini, direttore Generale della Scuola Internazionale di Comics, racconta com’è nata questa straordinaria avventura di un’Accademia delle Arti Figurative: «Avevo aperto uno studio di editing e produzione fumetti nel 1975, e già nel 1978 lavoravo per diversi editori italiani, anche importanti come Dardo ed RCS. In quel periodo realizzavo una marea di fumetti giapponesi su licenza, come Gaiking, Daitan III, Il Grande Mazinger, Zambot 3 e altri. Dato che c’era molto lavoro cercavo ragazzi che mi dessero una mano. Non c’erano, quelli che c’erano non conoscevano alcun elemento di grafica. Per questo mi è venuta l’idea di aprire una scuola in grado di formare autori di fumetto, illustratori, grafici e così via, rispondendo a reali esigenze del mercato editoriale».
La grande avventura del fumetto alla Scuola Internazionale di Comics prepara i giovani allievi a un futuro radioso e autonomo come disegnatori di fumetto.

Borse di studio per i migliori studenti (viaggi all’estero e premi in denaro), uso della biblioteca, stage gratuiti e facoltativi, insegnanti scelti tra i migliori professionisti del settore, conosciuti in Italia e all’estero, ecco solo alcuni dei motivi per scegliere i corsi della Scuola Internazionale di Comics, corsi professionali che coprono a trecentosessanta gradi i settori delle arti figurative, grafiche e digitali.
Tornando al corso di Fumetto, il mercato del lavoro è sempre pronto ad accogliere giovani di talento, sia in Italia (dove possono esserci vari sbocchi tra cui gli editori Bonelli, Eura, San Paolo con Il Giornalino) o all’estero (soprattutto nel mercato francese e americano).
Ci sono tanti modi di disegnare fumetti, e il disegnatore può disegnare storie sia scritte da lui che da uno sceneggiatore, può delineare i personaggi oppure lavorare su personaggi seriali.
Durante i primi due anni di corso si studiano le basi del disegno: anatomia, prospettiva, studio dei personaggi e degli ambienti, inchiostrazione e sceneggiatura, fino alla realizzazione di vere e proprie tavole a fumetti. Il terzo anno è l’anno di specializzazione, che implica una serie di incontri con professionisti del settore, editori e uno stage di colorazione digitale. L’esame finale prevede lo studio di un progetto da proporre ad una casa editrice alla scelta del proprio stile: Realistico Italiano, Realistico Estero (Americano, Franco-Belga) oppure Umoristico.
Il corso si tiene due volte la settimana per tre ore a lezione.
Per maggiori informazioni scrivere a romacomics@scuolacomics.it