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Corsi di Psicolgia a Bari: Corso Base di PNL (Etica) - IMPARARE INSEGNARE

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€ 180
  • 26/09/2013

Descrizione del corso

Corsi di Psicolgia a Bari: Corso Base di PNL (Etica) - IMPARARE INSEGNARE



PROGRAMMA Corso Base di PNL (Etica) - IMPARARE INSEGNARE Analisi dei bisogni Tramite l’analisi delle esperienze professionali dei docenti, la condivisione nel gruppo di idee, nozioni, esperienze, convinzioni, si favorirà un clima di confronto e crescita in cui rilevare strutturare e sviluppare obbiettivi e strategie adeguate. Dalla nozione all’applicazione pratica Si lavorerà cercando di affrontare gli argomenti in modo da rendere fruibili le nozioni apprese a livello concettuale ed esperienziale. Si lavorerà per sviluppare strumenti operativi in grado di migliorare sia la creazione ed il rafforzamento del gruppo alunni, sia la capacità di formulare obbiettivi condivisi e raggiungibili. Integrazione tra conoscenza ed emozioni Il lavoro sarà organizzato su due diversi piani: un primo approccio più emotivo, per entrare in contatto con le proprie sensazioni così da gestire il transfert che a volte può crearsi in situazioni di tensione in aula o con i colleghi, portando così le emozioni inconsce ad un livello di maggiore coscienza e consapevolezza; un secondo più razionale per riscoprire e solidificare il ruolo della volontà e delle proprie conoscenze logiche. Argomenti Progettazione L’analisi dei bisogni formativi Logiche e Metodi didattici il processo di apprendimento il gruppo come risorsa per l’apprendimento dinamiche di gruppo l’ascolto attivo la piramide di Dilts (convinzioni e credenze limitanti) pensiero laterale La metodologia degli interventi formativi Strumenti e tecniche di gestione dell’aula Come programmare ed alternare fasi teoriche e di eserciztazione Il comportamento del docente Nuove metodologie e nuovi ambienti per la formazione (Oltre l’aula…) I metodi didattici Le modalità utilizzate saranno diversificate: dalle lezioni frontali ai lavori di gruppo, dalle esemplificazioni di casi reali alle esercitazioni finalizzate alla applicazione della teoria, dai lavori di crescita personale agli incontri formativi. Tutti gli argomenti saranno affrontati a livello esperienziale poiché si è convinti che solo il lavoro su se stessi porta ad una reale crescita personale e professionale, promuovendo il passaggio fondamentale attraverso le tre principali forme dell’apprendimento: Sapere; Saper Fare; Saper Essere I materiali didattici Si utilizzeranno diversi strumenti didattici: dalle slide alla distribuzione di dispense fino all’uso di tecnologie multimediali per favorire l’apprendimento ed integrare l’approccio visivo, auditivo e cenestesico dei corsisti in un cammino di introiezione degli argomenti trattati. OBIETTIVO DEL PROGETTO Cosa rende diverso l’insegnamento che funziona da quello che fallisce e l’insegnamento che procura soddisfazioni da quello che invece provoca solo stress? C’è un fattore che influisce in maniera rilevante sul risultato finale ed è il grado di capacità dell’insegnante nello stabilire un determinato rapporto con gli studenti. È proprio la qualità di questo rapporto che è importante; ancor più di ciò che si sta insegnando, è determinante il modo in cui l’insegnamento viene impartito. Nei rapporti interpersonali il dialogo può essere sia costruttivo che distruttivo, esso può distaccare l’insegnante dagli studenti oppure creare uno stretto legame tra loro. Infatti, l’effetto prodotto dal dialogo dipende dalla qualità del discorso e dalla capacità dell’insegnante di trovare le parole più adatte nelle diverse circostanze. Qualsiasi insegnamento può diventare interessante se impartito da un insegnante che abbia appreso il modo corretto di rapportarsi con gli studenti, instaurando una relazione di reciproco rispetto. Al contrario, se l’insegnante stabilisce con gli alunni un tipo di rapporto che li renda oppressi, diffidenti, distaccati, umiliati o valutati con occhio critico, qualsiasi attività o insegnamento provocherà in loro noia, disinteresse e rifiuto ostinato. Troppo spesso le scuole vedono i loro studenti non come persone ma come dei casi senza volto: ipodotati, superdotati con problemi educativi, culturalmente depressi, economicamente depressi, con alto o basso quoziente di intelligenza, ipercinetici, emotivi, ritardati e così via … LE COMPETENZE DIDATTICHE Coinvolgere tutti gli alunni nella lezione; Usare la differenziazione in modo appropriato per proporre "sfide" adatte a ciascun alunno; Usare una varietà di attività o di metodi di apprendimento; Applicare metodi didattici coerenti con gli obiettivi del curricolo nazionale; Usare tecniche diverse di verifica per valutare le conoscenze e la comprensione degli alunni. Le competenze didattiche sono descritte in otto voci: Aspettative elevate; Programmazione; Metodi e strategie; Gestione degli alunni/disciplina; Gestione del tempo e delle risorse; Valutazione; Compiti a casa; Concentrazione degli alunni e ritmo della lezione.

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