Corsincitta

Corso di scrittura a Roma

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900 euro
  • maggio-luglio 2009

Descrizione del corso

Corso di scrittura a Roma

Il laboratorio di lettura e di scrittura consiste di due sezioni complementari. Una prima parte di carattere «istituzionale» di 20 ore (8 lezioni di 2 ore e mezza ciascuna); una seconda parte «seminariale», sempre di 20 ore ripartite nello stesso modo, per un totale di 40 ore. Sia nella prima sia nella seconda parte ci saranno lezioni «esterne» di scrittori legate a particolari aspetti della scrittura narrativa.

1a. Durante le 20 ore «istituzionali» di lezione si cercherà di raccontare attraverso i testi le varie tecniche narrative usate nelle storie; provando a evidenziare, caso per caso, le diverse rese delle scelte di dialogato, l’importanza delle descrizioni, le caratterizzazioni dei personaggi (tanto i protagonisti effettivi quanto quelli ellittici), il valore della «gestione delle digressioni». Analisi in cui, naturalmente, le tecniche di scrittura si fondano su una lettura consapevole dei testi scelti. Il tutto accompagnato, evidentemente, da attività di laboratorio.

1b. Le 20 ore di seminario saranno dedicate principalmente alla scrittura e alla rilettura dei testi prodotti dagli allievi. Scopo principale del seminario è anche quello di offrire gli strumenti per riuscire a gestire la costruzione di un racconto dall’inizio alla fine: dalla scelta della storia e dal lavoro preliminare sulle fonti fino all’editing conclusivo.

2. Alcuni aspetti del corso

Nelle 20 ore di lezione preliminare: ci sarà una divisione in quattro> blocchi: 1. La trama e l’intreccio; 2. I personaggi; 3. Il dialogato; 4. La descrizione.
Attraverso la lettura dei testi e gli esercizi in classe (e a casa), si tracceranno alcune linee guida per lo studio delle varie «categorie» esaminate. È ovvio che si tratta di partizioni di comodo: di indirizzi che possono cambiare durante i traslochi digressivi delle lezioni.
NB: i testi da leggere e da studiare saranno indicati di volta in volta durante il corso.

2a. Alcuni aspetti del corso, in dettaglio

La trama e l’intreccio. Cosa sono, realmente, e in cosa consiste la loro precisa elaborazione? E poi: bisogna necessariamente avere una scaletta con una serie di intrecci possibili? Oppure basta avere l’idea lontana di una trama e lasciare che il tempo le si avviticchi addosso fino a trasformarla in un racconto? E ancora: ha senso parlare di trama dopo il Finnegans Wake e i Monthy Python? (Soprattutto: negli ultimi due casi, cos’è e dov’è la trama?). I personaggi; il dialogato; la descrizione. Ad applicare lo stesso tipo di scelleratezza catalogatrice a queste ultime definizioni, ci si accorge di come la proliferazione delle domande sia il vero demone da imbrigliare (nel corso, nella narrazione); e di come la «ripartizione» in blocchi sia una divisione di comodo in grado di offrire la testa al ceppo delle interrogative. Dai personaggi alla struttura del dialogo nel testo passando per le domande ininterrotte che – anche a sua stessa insaputa – lo scrittore si fa mentre sogna di lasciare una storia al pianeta, al tempo futuro o, più semplicemente, a un qualsiasi lettore.

Note

Per la selezione è necessario inviare un racconto fra le 5.000 e le 8.000 battute.

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