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Il corso PITTURA ANTICA ITALIANA 2 (1550-1750) a Milano centro

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€ 1550,00
  • 01/10/2013

Descrizione del corso

PITTURA ANTICA ITALIANA 2
Dalla seconda metà del secolo XVI alla metà del XVIII
Docente: Prof. Stefano Zuffi


LA SECONDA METÀ DEL CINQUECENTO
1. I presupposti della prima metà del secolo: manierismo, classicismo e controriforma.
2. Le configurazioni del manierismo nell’Italia centrale, settentrionale e meridionale: Andrea del Sarto, Pontormo, Rosso, Beccafumi, Bronzino, Correggio, Giulio Romano, Parmigianino, Perin del Vaga, i leonardeschi, Bramantino, Polidoro da Caravaggio, Andrea da Salerno, Sebastiano del Piombo, Daniele da Volterra, Giorgio Vasari, gli Zuccari, Barocci, Jacopo Bassano, Veronese, Tintoretto.
3. La pittura lombarda nella seconda metà del ‘500: Milano, Cremona, Bergamo e Brescia.
4. I “generi” nella pittura cinquecentesca italiana: il ritratto, la pala d’altare, il paesaggio, la trattazione dello spazio e della luce, l’immagine della natura.
5. Le teorie estetiche del Cinquecento.

IL SEICENTO
1. La confutazione del manierismo.
2. I Carracci e la pittura della realtà; suggestioni nordiche e lombarde.
3. Annibale Carracci a Roma.
4. Caravaggio.
5. Interpretazione e teorizzazione secentesca del naturalismo e del classicismo. I rapporti della pittura con la nuova scienza.
6. La pittura del Seicento a Roma. La persistenza del classicismo e la parallela affermazione del barocco. Gli allievi dei Carracci: Guido Reni, Guercino, Lanfranco, F.Albani, Domenichino.
7. La mediazione fra classicismo e barocco: Pietro da Cortona.
8. L’apertura del classicismo al paesaggio: Annibale Carracci, Domenichino, Nicolas Poussin, Claude Lorrain, Gaspard Dughet.
9. L’opposizione fra barocco e classicismo: G.B.Gaulli e Andrea Sacchi.
10. Il caravaggismo: Orazio e Artemisia Gentileschi, Carlo Saraceni, Giovanni Serodine, Bartolomeo Manfredi.
11. La progressiva autonomia dei “generi”e la “specializzazione” degli artisti sulla scorta degli esempi fiamminghi e olandesi.
12. La natura morta in Lombardia, a Roma e a Napoli.
13. Il paesaggio dal classicismo a Salvator Rosa.
14. La pittura di costume e l’affermazione dei bamboccianti.
15. I battaglisti.
16. La pittura mitologica.
17. L’evoluzione della pittura religiosa nello spirito della riforma cattolica.
18. Il ruolo del collezionismo e della formazione del gusto “borghese”nello sviluppo della pittura da cavalletto.
19. Le principali caratteristiche della pittura secentesca e i suoi maggiori rappresentanti nelle più importanti aree italiane: Lombardia – Genova e Liguria – Veneto – Toscana – Emilia – Napoli e Italia meridionale.

IL SETTECENTO
1. Il ruolo delle Accademie, delle committenze internazionali e della diffusione del collezionismo.
2. L’orientamento estetico dell’Arcadia.
3. L’autonomia dell’arte e il suo rapporto col vero nella riflessione estetica di Muratori e di Vico.
4. Classicismo e rococò.
5. L’evoluzione dei generi.
6. La pittura decorativa: a Napoli ( Luca Giordano, Francesco Solimena, Francesco De Mura, Corrado Giaquinto), a Roma (Carlo Maratta, Marco Benefial, Francesco Trevisani, Sebastiano Conca, Gregorio Guglielmi), a Genova (Gregorio De Ferrari), in Lombardia (Giuseppe Bazzani, Carlo Innocenzo Carlone, Antonio Magatti, Mattia Bortoloni, Filippo Abbiati, i fratelli Galliari), in Emilia (Carlo Cignani, Donato Creti, Giuseppe Maria Crespi, i Gandolfi), a Venezia (Sebastiano Ricci, G.B.Piazzetta, Gaspare Diziani, G.B.Pittoni, N.Grassi, Giovan Battista e Giandomenico Tiepolo).
7. Rovinismo e scenografia (Giovanni Paolo Panini, Giovan Battista Piranesi, i Galli Bibiena, i fratelli Galliari).
8. Il paesaggio e il “capriccio” (Pieter e Jan Frans van Bloemen, Andrea Locatelli, Marco Ricci, Francesco Zuccarelli, Antonio Marini, Antonio Joli, Leonardo Coccorante, Michele Marieschi, Canaletto, Francesco Guardi, Alessandro Magnasco).
9. La decadenza della natura morta.
10. La scena di genere e lo sguardo critico della pittura sulla società (Alessandro Magnasco, Giuseppe Bonito, Gaspare Traversi, Antonio Amorosi, Giacomo Ceruti, Giuseppe Maria Crespi, Pietro Longhi, Giandomenico Tiepolo).
11. Il ritratto (Fra’ Galgario, Giacomo Ceruti, Rosalba Carriera, Alessandro e Pietro Longhi, Pietro Rotari, Giuseppe Nogari, Domenico Maggiotto, Pompeo Batoni).
12. I vedutisti (Gaspard van Wittel, Luca Carlevarijs, Canaletto, Bellotto, Francesco Guardi).

Note

NOTA 1: Il corso PITTURA ANTICA ITALIANA 2, dalla seconda metà del XVI alla metà del XVIII secolo, ha durata annuale di 120 ore. È rivolto a tutti, operatori del settore e non, senza limiti d’età. Non sono richiesti test d’ingresso. Insieme ad altri insegnamenti concorre ad acquisire il Diploma di CONSULENTE IN PITTURA ITALIANA e di CONSULENTE IN ARTI ANTICHE APPLICATE patrocinatI e riconosciutI dal Collegio Lombardo Periti Esperti Consulenti con accesso diretto al settore 17 Belle Arti – Antiquariato.

NOTA 2: L'attivazione dei corsi è subordinata al raggiungimento di un minimo di 8 iscrizioni.

NOTA 3: I giorni e gli orari si concordano insieme all'utenza chiamando la segreteria ai numeri 02/33106850 – 02/36531594 – 331/7797523.

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