Corsincitta

Vittime di violenza sessuale,aspetti psicologici e criminalistici - Roma

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€ 110
  • 14/12/2013

Descrizione del corso

Circa la metà delle donne in età 14-65 anni dichiarano di aver subito nell’arco della loro vita ricatti sessuali sul lavoro o molestie (Istat periodo di riferimento 2008-2009), purtroppo a questo a dato vanno aggiunte tutte coloro che per vari motivi non hanno comunicato l’accaduto. Come possiamo notare è un dato allarmante, la donna, percepita come debole e indifesa diventa facile bersaglio per coloro i quali temono il confronto e vivono la relazione con l’altro in maniera non sana. Altro anello debole della società è il bambino, che alla pari della donna è percepito debole e facilmente manipolabile. Ci si dimentica del fatto che il bambino per quanto possa non comprendere alcuni gesti, questi non passano inosservati, anzi, si cicatrizzano sulla formazione della personalità e ivi rimangono per tutto l’arco della vita. Possiamo quindi affrontare l’argomento violenza sessuale sulle donne e violenza sessuale sui minori facendo confluire quelle che sono le caratteristiche comuni ad entrambi (come dicevamo la percezione della debolezza e della manipolazione). I parametri guida che utilizzeremo in questa prima parte del lavoro sono: · Sessualità a livello biologico, psicologico e sociale · Personalità della vittima · Personalità dell’autore di violenza sessuale Focalizzeremo l’attenzione su un aspetto della violenza sessuale, la pedofilia (criteri e classificazione DSM-IV-TR), ipotizzando e proponendo un trattamento preventivo sul fenomeno. Come sostiene F. Petruccelli l’Io del pedofilo è immaturo e con una fissazione della libido a livello infantile, alcuni aspetti specifici sarebbero; · L’immaturità affettiva · L’identificazione deficitaria · L’inadeguatezza delle relazioni interpersonali Spesso si assiste a casi di pedofili a loro volta abusati, il meccanismo che si instaura diventa quindi (usando le parole di Freud) quello della “scena primaria”, anche se Freud si riferiva alla stessa come l’attività sessuale scoperta o comunque fantasticata dal piccolo nei confronti dei propri genitori. In questo caso invece sarebbe un “apprendimento diretto primario” dal quale la nostra mente trova forti difficoltà ad allontanarsi. Nella seconda parte della giornata verranno affrontate quelle che sono le tecniche di gestione della scena del crimine nel corso dell’intervento sanitario nei casi di violenza sessuale e di equivocal death (fatalita’ autoerotica, morte accidentale). Tali competenze oggi sono infatti imprescindibili anche per gli operatori sanitari che spesso vengono chiamati ad intervenire in situazioni dove si sono verificati dei crimini di diversa matrice. Durante il corso verrà illustrata la metodologia di approccio alla scena del crimine più accreditata sulla base delle linee guida internazionali in materia, che consentirà al personale sanitario di identificare prontamente tutti i possibili scenari di intervento ed agire di conseguenza nel pieno rispetto sia delle esigenze sanitarie che giudiziarie. Al personale sanitario verranno illustrate anche le principali competenze di base del cosiddetto First Responder, per garantire la preservazione della crime scene e la raccolta delle informazioni generate nell’immediatezza dell’accesso sulla scena del crimine. Bibliografia C. Simonelli, F. Petruccelli, V. Vizzari (a cura di), 2002, Le perversioni sessuali. Aspetti clinici e giuridici del comportamento sessuale deviante, Franco Angeli, Milano. V. Andreoli, G.B. Cassano, R. Rossi (ed. Italiana a cura di), 2005, DSM-IV-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Masson, Milano.

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